"Problemi profondi","un processo
di vera e propria deindustrializzazione","interi territori si
desertificano" e in aree come il Sud "la situazione diventa
drammatica": è netto l'allarme che la Cgil lancia dalla sua
assemblea nazionale delle delegate e dei delegati
dell'industria,con la relazione introduttiva del segretario
confederale Gino Giove: "Senza politiche industriali il Paese
rischia il declino". Gli altri Paesi si muovono con un "ritorno
alle politiche industriali",l'Italia è "senza strategia".
Intanto,"le vertenze industriali raccontano il problema del
Paese,"si moltiplicano","dall'acciaio all'automotive,dalla
chimica di base all'energia,fino al tessile e moda": quelle
aperte al Mimit "coinvolgono 114 aziende (+11 da febbraio) e
138.469 lavoratori (+7.434 da febbraio),ed "è solo una parte
della realtà".