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Wuliangye e la Guida Michelin presentano una cena privata d’alta gamma a Firenze Un dialogo del gusto nella città del Rinascimento

2026-01-26    

L’8 gennaio, ora locale, presso il Four Seasons Hotel di Firenze, si è aperta con eleganza una cena privata d’alta gamma che ha saputo fondere la millenaria saggezza orientale della distillazione con l’estetica dell’alta cucina italiana. In qualità di unico partner globale della Guida Michelin in Cina, Wuliangye ha collaborato con la Guida Michelin, unendo lo chef Paolo Lavezzini del ristorante stellato Michelin IL PALAGIO e lo chef ospite Ariel Hagen di SAPORIUM FIRENZE in una creazione a “quattro mani”, dando vita a un’esperienza sensoriale che ha attraversato Oriente e Occidente, superando i confini del gusto.

一群人坐在餐桌前

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Durante l’evento, Wuliangye ha preso le mosse dalla propria cultura di marca e dalle solide basi qualitative per condividere con gli ospiti il suo percorso di esplorazione nel costruire ponti di dialogo interculturale attraverso il vino. Originario di Yibin, nella provincia cinese del Sichuan, Wuliangye si fonda sugli antichi pozzi di fermentazione Yuan e Ming risalenti al 1276 d.C. Utilizzando in armonia cinque cereali — sorgo, riso, riso glutinoso, frumento e mais — dà vita a uno stile distintivo caratterizzato da “sapori perfettamente equilibrati, in giusta misura”, incarnando in modo tangibile la filosofia produttiva di “armonia e coesistenza, bellezza condivisa”.

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L’evento ha visto la partecipazione speciale di Zhang Ziyang, responsabile europeo del corso di certificazione internazionale CBC per il baijiu, in qualità di relatore della degustazione, che ha illustrato in modo sistematico la profonda tradizione del baijiu cinese e il fascino unico di Wuliangye. Zhang ha affermato: “Firenze registra il tempo attraverso l’arte, mentre Wuliangye conserva il tempo in un calice di liquore.” Così come il Rinascimento è nato dalla collaborazione di molteplici arti, anche la formula a cinque cereali di Wuliangye rappresenta un’“arte collaborativa del palato”. L’ecosistema produttivo unico di Yibin — caratterizzato da un clima subtropicale umido, dalle acque del fiume Min, da fosse di fermentazione in argilla leggermente acida e da una comunità microbica viva tramandata da oltre 700 anni — conferisce a Wuliangye un inconfondibile e irriproducibile profilo aromatico di cantina. “Se il vino esprime il terroir e il whisky racconta il tempo, allora il baijiu cinese è una poesia distillata insieme da microrganismi, cereali e tempo.”

Il momento centrale della serata è stato dedicato all’esperienza gustativa e all’esplorazione degli abbinamenti tra Oriente e Occidente. Lo chef Paolo Lavezzini di IL PALAGIO, profondamente radicato nella tradizione gastronomica toscana, e lo chef Ariel Hagen di SAPORIUM FIRENZE, che fonde la filosofia di purezza nordica con l’ispirazione italiana, hanno collaborato per creare un menu di sei portate, studiato su misura per dialogare con il profilo aromatico di Wuliangye. Paolo Lavezzini ha dichiarato: “Questa collaborazione è stata come aprire una porta su un mondo nuovo, permettendoci di intravedere le infinite possibilità di fusione tra la cucina italiana e un grande distillato orientale.” Ha inoltre elogiato la straordinaria complessità aromatica di Wuliangye e la sua persistenza lunga e profonda, che ha aggiunto una dimensione inedita agli abbinamenti. Anche lo chef ospite Ariel Hagen ha definito la collaborazione “stimolante, sorprendente e complessa”, osservando: “Abbiamo dovuto uscire dai nostri schemi olfattivi e dalla memoria culinaria consolidata per farli convivere in armonia.”

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Quando il corpo stratificato e complesso di Wuliangye incontra la raffinatezza della cucina italiana — che si tratti dei sapori intensi della Toscana o di creazioni fresche ispirate al Nord Europa — emerge una straordinaria tensione armonica negli abbinamenti. Un professionista del settore presente all’evento ha commentato: “Le molteplici sfumature di Wuliangye, abbinate alla ricchezza dei formaggi italiani, alla sapidità del prosciutto e alla profondità del tartufo, non solo non coprono il gusto autentico degli ingredienti, ma ne ampliano la profondità e l’ampiezza attraverso una dolcezza equilibrata e aromi complessi. È un autentico dialogo tra le filosofie del gusto d’Oriente e d’Occidente.”

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Firenze, culla del Rinascimento, incarna una profonda identità culturale in cui tradizione e innovazione si intrecciano. Attraverso una narrazione professionale della qualità e un’esperienza immersiva del gusto, Wuliangye ha presentato agli ospiti internazionali il fascino unico della millenaria cultura cinese della distillazione in modo completo e tridimensionale. Questo evento segna un ulteriore passo nel percorso di Wuliangye, che, guidato dal principio di “armonia e coesistenza”, e sostenuto da una doppia spinta di “decodifica culturale + esperienza sensoriale”, promuove il baijiu cinese da semplice esportazione di prodotto a vera risonanza culturale, contribuendo all’alta gastronomia globale con la saggezza orientale della “armonia nella bellezza” e scrivendo un nuovo capitolo della sua narrazione internazionale.

一群人站在桌子边

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